Tempo.
Posted On 17 gennaio 2010 at 18:19 in Delirium
Ecco, discutevo, ed è affiorata la questione tempo.
Ricordi, tanti ricordi. E un anno ti sembra un battito di ciglia come pure un lasso interminabile di attimi uno dopo l’altro, che si susseguono, una catena di infiniti, in cui tu passi da un infinito all’altro senza accorgertene. Molto duro, combattere contro il tempo. Ti anticipa sempre, sa le tue mosse, sfrutta la tua debolezza più grande: la memoria.
Sembra sempre che magari tre anni non siano nulla, invece ne è passata di acqua sotto i ponti, sono successe così tante cose che non basta un secondo per evento per stare entro il limite di ventiquattro ore. E allora ti viene quasi da piangere, perchè magari ti viene paura del futuro. Come saltare giù da un baratro su un materasso: sai che ci sarà il materasso, ma la paura del vuoto rimane, la paura di sentire il tuo corpo in balia della gravità, impotente.
Il tempo ti fa sentire impotente, è come l’acqua. Per quanto tu possa sforzarti, non potrai mai trattenere l’acqua. Potrai solo darle forma, tenerla con le mani a coppa. Ma prima o poi ti frega e scappa.
You can leave a response, or trackback from your own site.