Mi sembra abbastanza eloquente, quello che è successo oggi al presidente Bush.
Un grande gesto è stato compiuto, secondo me da un ancora più grande uomo, adesso condannato al carcere, anche se ha avuto il coraggio di esprimere in pubblico quello che da un decennio ormai molti volevano dire.
Una settimana fa, la professoressa di Italiano ci ha fatto fare un tema. Lo riporto di seguito perchè, oltre ad essere stato scritto da me, le tematiche sono interessanti ed è venuto fuori uno scritto abbastanza carino.
Sinceramente, rimango basito di fronte ai dati diffusi da una recente indagine secondo la quale il quarantadue per cento su un campione di quattromila e cinquecento studenti non ha un’idea precisa sul suo futuro lavoro.
A dire il vero, da quello che posso vedere, questo fenomeno comincia molto prima: mi trovavo alle scuole medie, e venne il momento di scegliere quale scuola frquentare per gli anni a venire; più della metà della classe era spaesata, indecisa su cosa fare, nel panico perchè, effettivamente, parecchi ragazzi non pensano che la loro vita possa essere diversa da quella corrente.
Accade quindi, nella mia attuale classe, che molte persone siano indecise su quale facoltà universitaria scegliere.
Smarriti in propagande più confusionarie di una oktoberfest, che prendono il fuorviante nome di “orientamenti”. Perchè fuorviante? È facilmente intuibile: partecipando ad un orientamento si torna a casa ancora più incerti; dovremmo forse chiamarli “disorientamenti”. A questo senso di insicurezza si aggiungono i mezzi di informazione che contribuiscono ogni giorno di più a demolire le nostre convinzioni: dico “nostre” perchè, in qualche modo, nel mucchio di indecisi mi ci trovo anch’io, deciso sulla mia occupazione, indeciso, però, sulla facoltà da intraprendere per perseguire il mio scopo.
La mia ferrea convinzione del fatto che avrei preso Ingegneria Informatica è stata da poco minata infatti da una caterva di miei amici che hanno iniziato il loro iter universitario nella facoltà di Informatica. Oltretutto, mi viene sempre più spontaneo pensare che, dato l’aumento esponenziale di informatici e consulenti, una volta immessomi nel mondo del lavoro, forse non riuscirò a trovare un’occupazione fissa e con un buon contratto.
Sono terrorizzato da dai contratti a progetto, dal precariato, e dalla mancanza di posti di lavoro. A volte mi consolo pensando che il settore informatico è fervido e mi saprà sicuramente offrire un buon posto di lavoro, poi penso: ma questo posto di lavoro sarà davvero buono? Potrò permettermi un matrimonio, potrò mantenere la mia famiglia con un solo mestiere?
Con il pesante clima di crisi che si respira ad ogni angolo di strada, non ho più certezze. Da questo deriva la mia paura, l’incertezza riguardo il futuro ; e non penso che per i miei coetanei le circostanze siano diverse.
Di fronte alla crisi, di fronte alla disoccupazione, di fronte al fatte che anche chi ha la fortuna di avere un posto di lavoro viene poi sfruttato vergognosamente per mezzo di altrettanto vergognosi contratti, di fronte a tali premesse, chi non si farebbe scoraggiare?
Secondo me non si è tanto indecisi dunque, quanto scoraggiati. Siamo in un paese dove l’istruzione non viene incoraggiata, dove il lavoro manca e, per questo, il giovane al quale mancano degli obiettivi, dei punti di riferimento, si pone la domanda: “Ma io, uscito da qui, che dovrei fare?”
Alessio Biancalana, II D, 22/10/2008
A fine ora, me lo sono fatto fotocopiare e l’ho portato a casa per trascriverlo e metterlo su questo blog. Esprimete il vostro giudizio, e se fa schifo ditemelo pure in faccia: non mi offendo mica.
Oggi, mentre mamma guardava il telegiornale, mi sono fermato a dare uno sguardo al servizio in onda: trattava di prostituzione, e d’un tratto chi ti vedo sul video? Il ministro Carfagna, che parlava scandalizzata della pratica della prostituzione e delle case chiuse, dicendosi scandalizzata di chi vende il proprio corpo.
No, aspetta, hai capito bene, o lettore, era proprio lei che parlava:
La qual donna, dopo essersi data una vestita (un ministro di veste la mattina, o viene vestito da qualcuno? Il Parlamento ormai mi pare Versailles…), è diventata così:
E ha rinnegato le proprie origini, perchè non si può negare che le sue origini siano quelle. Per chi non lo crede, si informi sulle modalità d’azione della suddetta donna, per far approvare la propria presenza nel Consiglio dei Ministri.
Sono completamente d’accordo con chi ha fatto questa immagine; prepariamoci, perchè tra Bondi, Calderoli e Tremonti… saremo presi in un fuoco incrociato di cazzate e assurdità.