A quanto pare in ArchLinux i nuovi arrivati si danno da fare. Si sta riprendendo mano mano quella caratteristica che da qualche tempo si era persa, ovvero il bleeding-edge.
Uff, la mia Galadriel è via per tutto il giorno… ma è da ieri sera che progetto di reinstallare Arch sul povero e sottoutilizzato hard drive da 40GB.
Ormai ho quasi completato l’opera, la maggior parte delle cose sono a posto, anzi… se avessi tutti i file della home sull’altro hard disk, sarei a posto veramente
Purtroppo ci metterò ancora un altro po’, ma il più è fatto, e ho superato anche l’ultimo scoglio, ovvero far funzionare le maledette notifiche di Emesene su Arch: sembra che si debba installare notification-daemon, anche se non è specificato nelle dipendenze
Penso che questo lo scriverò sulla Bl@ster’s Home, per evitare sviste da parte di altri utenti.
Non capisco perchè in Arch OpenChrome vada che è una bellezza, mentre su Debian debba fare tutte le storie del mondo per andare decentemente. E parliamo del trunk SVN, mica del tarball!!!
Mah, sarà, però in questo periodo sto preferendo fortemente Arch a Debian. Pacman gestisce le dipendenze in maniera sopraffina, mentre APT per installare VLC su Debian SID fa un casino terribile e manda tutto in cavalleria… inoltre installando totem-xine, totem-gstreamer rimane mentre Arch chiede “Lo levo?” Rispondo di si, e totem-xine si va a sostituire gentilmente a gstreamer permettendomi di vedere tutto benissimo senza riconfigurazioni spinte. Per non parlare poi di APT-Build, alcune volte veramente inutilizzabile… sono sempre più indeciso su cosa mettere su definitivamente. Penso che rimarrò fedele a tutte e due. Debian è pur sempre Debian.